Autografi con prova fotografica, la nuova frontiera della truffa

Da sempre l’Associazione Autografia sostiene che un’ottima e chiara fotografia che immortali il VIP durante la firma sia una valida prova dell’autenticità di un cimelio autografato. Nelle ultime settimane abbiamo però ricevuto decine di segnalazioni di autografi dubbi accompagnati da un’immagine dell’atto della firma che a prima vista sembrava inequivocabile. Nonostante la presenza della foto eravamo assolutamente certi della non autenticità degli autografi, pertanto abbiamo deciso di indagare a fondo per fare chiarezza e quello che è emerso è decisamente interessante. Vediamolo assieme.
Data la rapida diffusione di quest’ultima furberia ad opera dei falsari esperti di Photoshop, il materiale da noi reperito è veramente molto. Tra tutti i casi esaminati, ne abbiamo scelti tre che sono per noi tra i più eclatanti. 

Caso n° 1 – Autografo di Lionel Messi:
L’autografo del campione argentino è senz’altro uno degli autografi più richiesti dal mondo del collezionismo e, di conseguenza, è certamente uno degli autografi più falsificati del XXI secolo. Ovviamente non poteva mancare nella nostra piccola indagine! 

Il lavoro svolto dal falsario in questo caso è minuzioso ed è stato scoperto grazie alla ricerca della foto originale che, comparata a quella falsa, ci fa subito comprendere di trovarci davanti ad una clamorosa contraffazione.

L’immagine a sinistra è quella esaminata, mentre l’immagine a destra è quella originale, tratta da uno dei tanti eventi di firma-copie a cui Messi si è sottoposto. Se si osserva attentamente l’immagine di sinistra, si può vedere come la maglia originale sia stata capillarmente ritagliata e sostituita poi con la maglia con autografo contraffatto. La maglia è stata quindi proposta in vendita tramite un noto market place.

Caso n° 2 – Autografo di Roberto Baggio:
Stessa tipologia di contraffazione, altro grande del calcio preso di mira. Gli autografi del Divin Codino sono richiestissimi in tutto il mondo e pertanto tra i più “pericolosi” da acquistare se privi di una solida certificazione di autenticità. 
Nelle immagini sottostanti possiamo osservare la stessa tipologia di falsificazione già evidenziata nel caso di Messi, ovvero la sostituzione del cimelio. 

Autografo Roberto Baggio

Per realizzare questa falsificazione è stata utilizzata una fotografia che immortala l’incontro del campione con un tifoso. Nell’immagine a sinistra si evidenzia la fotografia contraffatta che ritrae l’autografo falso mentre a destra si può trovare la fotografia originale. Anche qui, mettendo a confronto le due immagini, si può vedere chiaramente che la maglia originale è stata ritagliata per essere sostituita con quella riportante l’autografo falso. Che dire, anche in questo caso il risultato della contraffazione dell’immagine è stato così convincente che la maglia è stata purtroppo VENDUTA ad un ignaro collezionista.

Caso 3 – Autografo di Diego Armando Maradona:
Come purtroppo ben sappiamo, anche l’autografo del Pibe de Oro è tra quelli più falsificati del XXI secolo, al punto che ci abbiamo anche scritto un libro: “Autografi falsi: come riconoscerli e (non) collezionarli” (puoi acquistarlo qui). La prematura scomparsa di Maradona ha riacceso ancor più il già fiorente collezionismo dei suoi cimeli firmati e sono veramente moltissimi i suoi autografi, veri e falsi, che giungono presso i nostri uffici per la verifica di autenticità. 

Per il caso che desideriamo esporre di seguito è necessario tener conto di molti fattori discriminanti quali le condizioni ambientali al momento della fotografia, le difficoltà nel fotografare un personaggio così celebre durante un’apparizione pubblica ed anche la scarsa qualità del campione fotografico che viene fornito ai certificatori. Nonostante questo, possiamo comunque osservare delle incongruenze evidenti tra la foto “prova” e il memorabilia autografato immesso in vendita.

Nella foto n°1 possiamo apprezzare il fotogramma utilizzato come prova – e secondo il nostro parere assolutamente genuino – che raffigura Diego mentre autografa la maglia. 
Nella foto n°2 visioniamo invece la maglia in vendita che riporta l’autografo, a detta del venditore, autentico e comprovato dalla foto-prova.
Tralasciando le problematiche che potrebbero generarsi dall’inclinazione della foto Grazie al reparto che cura le analisi grafiche abbiamo svolto approfonditi test, resi purtroppo più complessi dall’inclinazione della foto. Sono davvero molti i punti non in comune tra la foto-prova ed il cimelio. Come è facilmente apprezzabile, le proporzioni dell’autografo sono del tutto errate essendo il campione “1” particolarmente compresso ed il campione “2” molto morbido e ampio. Si potrebbe opporre all’esame il fatto che sia apposto su di un supporto elastico, e quindi soggetto a variazioni di dimensione sotto sollecitazione: verissimo! Infatti, essendo la maglia del campione “1” stata tesa per far meglio scorrere l’inchiostro in fase di firma, una volta posta in gruccia, come si può osservare nel campione 2, la firma dovrebbe apparire ancora più schiacciata in funzione dell’elasticità del filato che, dopo la sollecitazione, torna alla sua dimensione originaria. Con le frecce verdi e rosse abbiamo evidenziato i punti focali in cui si evidenziano le differenze tra i due campioni circa le proporzioni ed il posizionamento dell’autografo.

A fronte del sempre crescente mercato di autografi falsi presente nel nostro Paese, l’Associazione Autografia ha adeguato rapidamente i propri metodi di esame per stabilire l’autenticità di un autografo tramite nuovissime tecnologie biometriche da noi messe a punto. Questo sta creando non pochi problemi a chi truffa gli ignari collezionisti in quanto l’esame biometrico smaschera facilmente un falso. Non ci deve quindi stupire questo cambio di rotta dei falsari, che riversano il loro impegno e, ahinoi, il loro ingegno, producendo immagini contraffatte spesso molto ben realizzate e credibili.

Concludendo, questa breve analisi ci mostra come purtroppo anche la foto-prova non rappresenti più, oggi, una prova incontrovertibile dell’autenticità di un autografo se non tramite un ulteriore ed approfondito esame della foto stessa.
Se si vuol essere certi di non incappare in un falso, è quindi sempre più importante verificare le fonti, le garanzie fornite dal venditore e soprattutto che sia presente un Certificato di autenticità valido ed inappellabile.