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Come si certifica l'autenticità di un autografo? Scoprilo con Associazione Autografia

Alla scoperta della metodologia scientifica applicata dall’Associazione Autografia per la Certificazione di un Autografo: Il Metodo ENFSI e le tecnologie di analisi avanzate.

Hai mai guardato un autografo autentico di una celebrità e ti sei chiesto come sia possibile stabilire la sua genuinità? O forse hai acquistato un'opera d'arte autografata e ti sei chiesto se sia autentica o una riproduzione? Dietro alla certificazione di un autografo si muove un mondo fatto di metodi altamente scientifici, di analisi effettuate con sofisticatissimi macchinari e di esperti altamente qualificati che lavorano instancabilmente per garantire al collezionista l'autenticità di questi preziosi cimeli.

Al centro di questo mondo c'è il metodo ENFSI (European Network of Forensic Science Institutes) per la comparazione calligrafica. Questo approccio scientifico è utilizzato dai più importanti periti calligrafi europei in ambito forense, che si attengono al metodo affinché il loro lavoro, seppur svolto in Paesi differenti, sia armonizzato nel seguire le stesse linee guida. Il metodo ENFSI è fondamentale per stabilire se un autografo è autentico o una falsificazione. Anche l’Associazione Autografia si attiene al metodo ENFSI e, coordinato dal Presidente Stefano Fortunati, un rinomato perito calligrafo forense, il team di esperti utilizza una serie di tecniche avanzate per analizzare ogni dettaglio dell’autografo.

Il metodo ENFSI rappresenta il pilastro su cui si basa la certificazione degli autografi operata dall’Associazione. Basato su rigorosi principi scientifici, questo approccio comporta una dettagliata analisi dei tratti calligrafici dell'autografo indagato, il quale viene poi confrontato con i numerosissimi campioni presenti nel database dell’Associazione. Nel corso dell’esame viene tenuto conto della tipologia e della pressione del medium di scrittura, del gesto grafico, della struttura grafonomica della scrittura, mettendo quindi in campo la stessa metodologia di indagine utilizzata ad esempio dai Carabinieri del RIS e dalla Polizia Scientifica.

 

 

Oltre alla comparazione calligrafica, il team di esperti utilizza anche strumenti avanzati come il microscopio ottico digitale e lo spettrografo. Il microscopio ottico digitale consente loro di esaminare l'autografo a una risoluzione incredibile, fino a 400 volte ingrandita. Attraverso questa analisi dettagliata, anche le più piccole irregolarità nel gesto grafico diventano evidenti, aiutando così a determinare l'autenticità dell'autografo.

 

 

Per i casi più complessi, il team dell’Associazione Autografia ricorre anche all'esame spettrografico. Questa tecnica sofisticata, messa in atto tramite l’irradiazione di fasci luminosi a 365 e 800 Nm, consente loro di visionare gli inchiostri utilizzati sull’autografo e di mettere a nudo eventuali sofisticazioni, abrasioni o tracce di ricalco presenti nell’autografo indagato.

Chi è Stefano Fortunati?

 

 

Stefano Fortunati è una figura di spicco nel mondo della perizia calligrafica forense. Iscritto alla Camera di Commercio di Firenze nel ruolo di Periti ed Esperti in scritture antiche e moderne, negli anni di esperienza nel campo della grafologia forense Fortunati ha guadagnato una reputazione impeccabile per la sua competenza e la sua capacità.

Fortunati ha dedicato la sua carriera allo studio della calligrafia forense, affinando le sue abilità attraverso esperienze pratiche e approfondimenti accademici. Nel corso della sua attività professionale, Fortunati ha lavorato su numerosissime cause in ambito civile e penale e collabora a tutt'oggi con importanti studi legali del nostro Paese.

Nel 2019 Stefano Fortunati fonda l'Associazione Autografia, un'organizzazione riconosciuta dal Ministero per lo Sviluppo Economico dedicata alla certificazione di autografi e firme su opere d'arte attraverso l'applicazione di metodi scientifici avanzati e l'esperienza di esperti qualificati. In qualità di presidente dell'Associazione Autografia, Fortunati coordina un team di professionisti altamente specializzati impegnati a combattere, a fianco della Guardia di Finanza ed al Nucleo Carabinieri per la Tutela dei Beni Culturali, i falsari che imperversano nel mondo del collezionismo di autografi. Nel corso della sua carriera ha presenziato a numerosissimi eventi di firma copie con grandi campioni del mondo del calcio come ad esempio i fratelli Franco e Beppe Baresi, Lo "Zio" Beppe Bergomi ed ancora Cabrini, Tassotti, Brehme, Donadoni, Altobelli, Massaro, Bordon, De Vecchi, molti dei quali frequentatori della sede di Milano dell'Associazione.

Stefano Fortunati lavora attivamente nel mondo dell’arte dove la sua opera è richiesta nell’autenticazione di firme su importanti capolavori dei più grandi maestri della pittura quali Picasso, Monet, Balla, Matisse, Boldini e molti altri. Nel 2022 ha fatto parte del team di esperti internazionali che ha lavorato all’autenticazione di un disegno di Leonardo da Vinci, presentato al mondo durante una conferenza tenuta al Parlamento Europeo a Roma.